FAQ

Spesso ricevo email di studenti che chiedono informazioni sulla figura dell’antropologo, su come diventarlo e se c’è lavoro per gli antropologi.

Questa pagina, a suo modo, vuole essere una FAQ in continuo aggiornamento che spero possa indirizzare nelle riflessioni su questa professione. Per gli approfondimenti rimando al libro Professione Antropologo, in cui ho trattato in modo più approfondito questi argomenti.

Cos’è l’antropologia?
Per usare una definizione concisa, l’antropologia è la scienza che studia la specie umana sia dal punto di vista biologico, evolutivo e adattativo, sia dal punto di vista culturale.

Come si diventa antropologo?
I percorsi “classici” per diventare antropologi sono Scienze Naturali o Scienze Biologiche per chi vuole diventare antropologo fisico, e Lettere e Filosofia a indirizzo antropologico o meglio Scienze Antropologiche per divenire antropologo culturale. Sia antropologia fisica che antropologia culturale sono suddivise in discipline più specifiche. A seconda delle proprie aspirazioni, è bene informarsi per capire dove e come seguire la disciplina che più ci interessa.

Quale è il miglior corso di antropologia? quale è la migliore università?
Non esiste il miglior corso o la migliore università, esiste solo il miglior corso per le nostre esigenze. A seconda della nostra disponibilità, delle nostre aspirazioni, della nostra propensione a trasferirci e, sì, a fare sacrifici, potremo vagliare quale può essere il percorso di studio migliore per noi.

Volevo accedere a un concorso ma non mi riconoscono la qualifica di antropologo, cosa devo fare?
Nell’ordinamento italiano non esiste una laurea in antropologia ma dei percorsi di studio inseriti, ad esempio, in Scienze Biologiche piuttosto che in Lettere e Filosofia. Le possibilità sono allora due: o iscriversi di nuovo all’università, oppure trovare un’altra strada per affermarci. Spesso i titoli cedono il passo all’esperienza e alle conoscenze acquisite.

C’è lavoro per gli antropologi?
Domanda a cui non si può rispondere con poche parole. Sento un sacco di commenti in proposito. Molti i commenti sul fatto che sia meglio emigrare, molti i commenti di persone che si arrendono troppo presto. In Italia per l’antropologo non c’è molto spazio attualmente. Il più delle volte lavora nella valorizzazione del territorio, spesso facendo divulgazione. La maggior parte di noi fa altri lavori per mantenersi, ma ciò non è l’aspetto principale della questione. La cosa importante è sottolineare che esiste una “domanda” di antropologia inespressa, che tocca diversi ambiti. Dobbiamo captare questa domanda e intervenire come professionisti. Si tratta di una sfida, ma anche di un mercato praticamente vergine.

Perché l’antropologo fatica a trovare lavoro?
Il motivo, o uno dei motivi, è che la formazione universitaria italiana spinge sulle strade già battute ed è abbastanza miope a nuove prospettive. Se aggiungiamo che gli studenti, e neanche a torto, non hanno preparazione alcuna di self marketing, il cerchio si chiude.

Quindi, è inutile studiare antropologia?
Non nego che vi siano grandi difficoltà, ma bisogna dire che vi sono anche grandi possibilità. Il più è vederle, cercarle, costruirsi un percorso proprio. Ciò che è importante è capire quello che ci sentiamo di fare e se vogliamo metterci in gioco creando dal quasi nulla una professione. Se siamo dell’idea che l’antropologo deve fare solo ricerca, assunto a tempo indeterminato possibilmente nell’ambito universitario, probabilmente non raggiungeremo il nostro scopo. Se pensiamo che l’antropologia sia un mezzo per conoscere la realtà e risolverne i problemi, allora la prospettiva cambia notevolmente. Credo che le testimonianze degli antropologi pubblicate su questo blog possano far capire cosa intendo.

Come devo fare per lavorare come antropologo?
Devi innanzitutto pensarti come un consulente. Come tale devi pensare a te stesso come a un’azienda fatta di una sola persona. E come tutte le aziende, devi farti pubblicità e crearti una rete di relazioni. Soprattutto, devi tenere presente che il tuo cliente si affida a te per risolvere un problema in modo rapido e concreto.

Per fare l’antropologo devo andare all’estero?
Fuori dell’Italia ci sono sicuramente possibilità maggiori, soprattutto nel mondo anglosassone e la professionalità dell’antropologo è maggiormente riconosciuta. Detto questo, la decisione di partire e lasciare l’Italia dipende dalle proprie aspirazioni e dal nostro spirito di avventura.

C’è un Ordine degli Antropologi?
No, e probabilmente non ci sarà mai. I motivi sono espressi in un post sull’argomento; mentre scrivo questa FAQ, è in attesa di approvazione un Ddl che potrebbe incentivare anche la nostra professione… o forse affossarla.

Quale è lo stipendio di un antropologo?
Dipende da te e dall’ambito in cui operi. Ho affrontato questo argomento in un post specifico che dovrebbe darti qualche indicazione.

 

 

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