6 commenti

  1. Ciao!

    Mi dimentico sempre di ringraziare per l’ospitalità. Grazie a questa intervista (un po’ “sfrontata”, rileggendola oggi), sono spesso contattato da giovani antropologi o studenti di antropologia italiani, che mi chiedono come venire in Brasile. Finora non ho ancora convinto nessuno a emigrare, ma non si sa mai!

    Grazie e un abbraccio a tutti!

  2. Sergio

    Ho cominciato a frequentare le lezioni di Antropologia non troppo convinto di quello che stavo facendo, non troppo convinto di quello che ero/sono; forse proprio per questo ho scelto l’ antropologia. Dopo aver assistito ad una lezione di Alberto Mario Cirese ho deciso di buttarmi a capofitto in questa disciplina che per me significa un eterna ricerca, in primis, di noi stessi.

    Grazie a Cirese…eterno…

    e grazie ad Andrea Ciacchi per la “sfrontatezza”

  3. Rosa Tolla

    Felice di aver trovato questa intervista, data la mia probabile partenza entro fine luglio in Brasile…
    svolgerò una tesi di Antropologia culturale e come lei, vengo dalla Sapienza e dal corso di LM in discipline etno-antropologiche. Mi si è presentata questa occasione e l’unica cosa che posso dire, dopo aver letto questo articolo è: “Sì, forse è la scelta giusta”.
    Ma sarà così? Chissà…

  4. Bumbaca Samuele

    E’ passato un po’ di tempo dalla publicazione di questo articolo. E’ ancora cosi la situazione nelle universita’ brasiliane o é cambiato qualcosa?

  5. Lodovica

    ecco l’intervista che cercavo! mi sto laureando in giurisprudenza, dove ho potuto sperimentare sia il Brasile, grazie ad un exchange a Niteroi (RJ), sia l’antropologia, scoperta grazie ad un corso di antropologia giuridica che mi ha aperto gli occhi su questa materia. ho deciso che voglio studiare antropologia, sociale per l’esattezza, e soprattutto di volerlo fare in Brasile! grazie mille per l’incoraggiamento che mi hanno dato le sue parole!

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