7 commenti

  1. Francesco

    Ciao. Perche’ scrivi circa le accuse a von Hagens presentandole come ancora in attesa di giudizio e indagini quando tutto pare concluso nel 2005? Hai scritto l’articolo nel 2012… o sbaglio? Non hai bisogno di accentare con ombre e misteri, sei bravo. Quelle sono mosse da reporter da “Cronaca Vera” e porcherie editoriali per intrattenere i clienti in attesa dal barbiere.
    Ho visto la mostra oggi.
    Tutto ok. Spiegami cosa c’e’ di scientifico nel mettere due cadaveri in posa con il pene in vagina? Sono uno scienziato, non un passante irritato.
    Saluti, Francesco

  2. MorenoTiziani

    In realtà Von Hagens non è mai stato accusato ufficialmente di nulla, circa questo ambito. Nel 2005 ha fatto ingiungere ai giornali che lo accusavano di non proseguire con le “illazioni”. Rimangono però inaccessibili, o così pare, i documenti relativi al numero e alla fonte dei cadaveri che usa nel suo laboratorio-fabbrica in Cina. Non si tratta di misteri, si tratta di capire cosa succede realmente e garatire la legalità di certe operazioni, che ci deve essere a prescindere. Quanto all’esposizione in sè, non fa altro che “riscoprire” le pose dei primi anatomisti: le pose servono per far capire come funziona il corpo umano, quali sono i punti di stress e di adattamento. E anche per capire come avviene la riproduzione! 😉 Le pose, comunque, sono una parte della mostra e dell’archivio biologico di von Hagens: le preparazioni anatomiche classiche che avrai visto sicuramente anche tu sono la maggioranza, a quel che mi risulta.

  3. paolo Zanelli

    Credo il nocciolo stia nella differenza che c’è nella percezione di un luogo. Un museo anatomico è un luogo statico dove la soglia si varca per conoscenza. Come una biblioteca. I reperti vengono conservati come storia. Quello che fu che ha portato la scienza e la medicina ad oggi. Mostrare in luoghi differenti corpi e reperti in modo itinerante sposta l’attenzione dal luogo al semplice guardare. Non si può certo parlare di storia della scienza. Di reperti risalenti a tempi precedenti i raggi x grazie ai quali e tutti i derivati, non abbiamo più bisogno di conservare in giare di vetro o mummificare di studi anatomici o di malattie o malformazioni. I corpi esposti in giro per il mondo rispondo ad un solo sentimento che non è di conoscenza anatomica ma di voyeurismo. Aver ripulito la nostra società mortifera dalla morte vera degli obitori dei cimiteri e dei rosari in casa, spinge a guardare quel che abbiano nascosto un po come spiare dal buco della serratura chissà quali proibizioni-inibizioni… Insomma mi pare una mostra messa in scena per masturbatori seriali. A chi interessa davvero il lato scientifico del corpo umano si rechi nelle università nelle biblioteche e nei tanti straordinari musei anatomici. A chi interessa la morte come aspetto culturale faccia un giro negli obitori dell’ospedale più vicino.

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