Professione Antropologo

Antropologia per comprendere e innovare

Non usate il termine Antropologia

Posted on | maggio 13, 2012 | 7 Comments

parola antropologia sul dizionario

Il titolo perentorio di questo post sta all’antropologia come le controindicazioni stanno ai medicinali. Vanno usati quando ce n’è bisogno, ma sempre con cautela. E credo che il termine “Antropologia” sia da maneggiare con estrema cura.

E’ da diverso tempo che mi interrogo sull’uso che i media e la gente comune fanno di questa parola. Ma anche l’utilizzo da parte degli stessi antropologi lascia perplesso.

Ieri sera, per curiosità, ho fatto una ricerca su Pinterest per capire che tipo di contenuti vengono catalogati sotto la voce “antropologia”. Si tratta soprattutto di oggetti di uso quotidiano, a volte di design, raramente di persone o cose che hanno a che fare, effettivamente, con una qualsiasi branca dell’antropologia.

Del resto, basta vedere con quanta disinvoltura l’aggettivo “antropologico” sia accostato ai nomi più diversi. La semantica e il buon senso, in certi scritti, sembra non essere proprio di casa.

E’ chiaro che qualcosa non torna. La definizione più generica di antropologia è “studio dell’uomo”. Così generica che, in effetti, potrebbe sembrare tuttologia se non vengono posti dei paletti metodologici. Ed è quello che, in teoria, dovrebbero fare gli antropologi.

Mi viene un dubbio: non è che gli antropologi litigano discutono troppo su “come” fare antropologia e non su cosa sia l’antropologia e, soprattutto, su come spiegarla alle persone? E’ chiaro che confrontarsi sulle modalità di studio è importante, ma se il mezzo sostituisce il fine, ne soffre l’intera disciplina.

A questo punto sarebbe interessante fare un esperimento: riusciremmo, noi antropologi, a eliminare il termine “antropologia” dai nostri discorsi? In pratica, sarebbe possibile parlare di antropologia senza nominarla?

Non mi sembra che nei corsi delle università italiane si facciano esperimenti simili. Eppure aiuterebbe a padroneggiare veramente i concetti. Non a caso, a questo proposito si cita spesso una frase di Albert Einstein:

Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.

Il problema non sembra poi essere tanto teorico se alcuni corsi di antropologia all’estero, nella loro descrizione, specificano che uno degli obiettivi è tradurre in linguaggio comune i concetti dell’antropologia per renderli comprensibili ai non antropologi.

Angela VandenBroek ne fa addirittura un punto essenziale per trovare lavoro come antropologo. Il suo post è interessante perchè, prendendo spunto da quanto scritto da Adam Fish su Savage Minds, intreccia questo problema con il senso d’identità dell’antropologo.

Daan Beekers ironizza (ma non troppo) sulla mancanza di concretezza degli antropologi e  sulla loro scarsa capacità di comunicare il loro lavoro in un articolo dal titolo eloquente, “Scusa ma non parlo antropologhese”.

Louise Krasniewicz e Michael Blitz si sono interrogati su problemi di comunicazione degli antropologi quando hanno visitato, nel 1991, la mostra Dislocations al MOMA di New York, allargando il loro orizzonte al rapporto tra arte e antropologia.

Questi sono alcuni degli esempi che sottolineano come l’uso della parola “Antropologia” sia complicato. E’ il motivo per cui, tutto sommato, è meglio agire antropologicamente lasciando perdere le definizioni, soprattutto se ci è stato commissionato un progetto e in particolar modo se il committente non sa molto di antropologia.

Un professionista, che sia antropologo o meno, deve innanzitutto soddisfare la richiesta del cliente e consigliarlo senza appesantire il processo decisionale di nozioni che, in quel contesto, sarebbero solo d’impaccio.

Anche i lettori di Professione Antropologo hanno avvertito il problema? Come lo avete affrontato? Sareste disposti a sperimentare la traduzione dei concetti antropologici in linguaggio comune?

 

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Comments

7 Responses to “Non usate il termine Antropologia”

  1. tostoini
    maggio 14th, 2012 @ 08:29

    Posto che sono d’accordo su tutta la linea, credo però che l’esperimento su Pinterest sia del tutto fuorviante proprio per un motivo lessicale, ossia che molti degli oggetti di design che si trovano “pinnati” su Pinterest con tag “anthropologie” si trovano sotto quel tag in quanto provengono da http://www.anthropologie.com, un sito che si occupa per l’appunto di design e creatività e che non ha nessun nesso con l’antropologia propriamente detta.

  2. Nicolo'
    maggio 15th, 2012 @ 17:59

    Magnifico tema che, secondo il mio modesto parere, può avere due piani di lettura: il primo è quello che affronta la costruzione di un lessico ordinario che mantenga in ogni caso un aspetto professionale e il secondo è quello che cerca di dare una risposta alla domanda “Agli antropologi interessa davvero farsi capire al di fuori della propria rete?”

  3. MorenoTiziani
    maggio 16th, 2012 @ 10:36

    @tostoini: hai ragione, è comunque interessante che un sito che si occupa di design abbia un dominio come “anthropologie”. Direi, anzi, che la cosa sembrerebbe rafforzare il discorso. Certo, poi bisognerebbe capire la storia di quel dominio: magari il fondatore è un antropologo “pentito” che ha voluto riutilizzare un nome che aveva già registrato, chissà! :)
    @Nicolò: bello spunto! Ci interessa farci capire? Giro la domanda agli altri lettori di professione Antropologo! ;)

  4. Francesco Florindi
    agosto 1st, 2012 @ 13:36

    Improvvisamente, alla lettura di questo post, mi sono ricomparse davanti tutte le enigmatiche facce degli intervistati durante la mia ricerca tesi… :D

  5. MorenoTiziani
    agosto 2nd, 2012 @ 13:28

    Ti capisco bene Francesco! Ma durante la tesi uno non ci fa tanto caso… è dopo che se ne sente il peso! ;)

  6. Cristina Balma-Tivola
    gennaio 12th, 2013 @ 07:29

    ” Sareste disposti a sperimentare la traduzione dei concetti antropologici in linguaggio comune?”

    Lo faccio abitualmente. E tu sai bene in quali modi.

  7. MorenoTiziani
    gennaio 13th, 2013 @ 13:26

    @Cristina Balma-Tivola: e sì che lo so, ma non sarai una mosca bianca? ;)

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