3 commenti

  1. In qualche modo, la logica del progetto C.A.S.E. e della ricostruzione è una logica sviluppista… e come diceva Hobart, produce ignoranza (delle persone, delle loro storie, del luogo senso del luogo). Trovo tutto questo agghiacciante.

  2. MorenoTiziani

    Melinda Rita Melinda, nel gruppo “Anthropolis” di Facebook, segnala questo link: http://www.lavoroculturale.org/spip.php?article154.
    Dice. “Questo articolo viene fuori dall’esperienza di ricerca suddetta. Nello specifico si tratta di un’analisi di spazio, tempo e relazioni all’interno di una delle numerosissime tendopoli attrezzate per l’emergenza, Collemaggio, presso cui ho svolto un’osservazione etnografica .. Personalmente mi sono anche interessata del mercato storico della città e della sua condizione nei sei mesi successivi al sisma.. Sull’argomento ho realizzato un dossier.. Sugli sviluppi e i problemi mi risparmio i commenti.. Cmq so che c’è anche qualcosa di prodotto da un’altra frangia del gruppo sul piano C.A.S.E. di Cese di Preturo..”

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