2 commenti

  1. MorenoTiziani

    Segnalo altri due commenti in rete. Su Webster, M. Castiglioni scrive:

    Mi hanno regalato questo libro perchè voglio fare antropologia culturale all’università. Il libro è scritto pensando più per chi vuole fare antropologia fisica, ecco perchè ho messo 3 come voto. Per me, infatti, era fuori tema. Però è ricco di spunti che si possono adattare anche a chi, come me, vuole studiare l’uomo e la sua cultura. E’ scritto bene, non è difficile da seguire, è ricco di idee ed esempi e appassiona. Dimostra che l’antropologia non è solo roba da università, ma può risolvere problemi veri e aiutare la società.

    Su DeAstore, Cinzia dice:

    Un libro particolare, che mi ha ricordato il periodo di Erasmus in Inghilterra, dove ho frequentato antropologia. L’autore si rifà molto al metodo inglese e americano, anche se adatta le informazioni al contesto italiano. Gli esempi riportati sono sia di studi fatti in Italia sia all’estero alcuni anche inglesi e non sapevo della loro esistenza. Sembra di leggere un manuale, non è il solito trattato e può essere veramente utile a chi vuole fare l’antropologo e a chi vuole farsi una carriera in questo campo. Mi è sembrato un po’ difficile da capire per chi invece non sa nulla di antropologia fisica, anche se l’autore dice nell’introduzione che il libro va bene anche per gli appassionati. Però bello, lo consiglio.

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